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Agostino Bernucci (1515 - 1587) Amministrazione Servizi al cittadino Turismo e cultura Manifestazioni Eventi  English version

Di nobile estrazione, questo singolare personaggio del XVI secolo, nasce a Sarzana nell’anno 1515 da Stefano Brenuccio, in seguito il nome verrà trasformato in Bernucci, e da Caterina Grassi.

Agostino Bernucci, fin dalla più tenera età, fu sempre protetto dal seno della sua famiglia, che godeva largamente della benevole influenza del cardinale Federico ed Ottaviano Fregoso.
Questa fortuita situazione, permette al giovane Agostino, di avvicinarsi alla famosa Università di Bologna, fucina già da allora di tutte le conoscenze, delle arti, delle scienze e della letteratura, e da questa scuola di grandissima cultura, diviene egli stesso il famoso Legista che inizierà il suo lungo e luminoso cammino, ottenendo ampi titoli e onorevoli gradi, sempre maggiori.

Alla corte del principe Andrea Doria, diventa auditore ed al tempo stesso governatore della città di Ventimiglia; la sua rapida carriera, lo porta a diventare vicario generale della Corsica, per la Serenissima Repubblica di Genova; purtroppo il suo mandato durerà ben poco, in quanto l’invidia e le calunnie di alcuni Senatori genovesi, lo costringeranno ad abbandonare la carica.
In seguito, la Roma papale, lo accoglierà nel suo grembo, avendo egli stesso nella città eterna, numerosi e potenti amici; in breve tempo ricoprirà nuove cariche ed ancora più considerevoli nell’ambito ecclesiastico.

Inizialmente, diventa governatore di Anagni e di Rimini, poi ottiene, sotto la sua giurisdizione l’Umbria, le Marche e tutta la Romagna, ed infine, sotto il Pontificato di Papa Gregorio XIII, diventa governatore del ducato di Spoleto; e proprio in questa splendida città murata, inizierà l’opera e porterà a termine il restauro delle antiche mura.
Sopra la porta di una di queste, esiste una lapide in suo onore:

GREGORIO XIII PONT. MAX.
SEDENTE
AUGUSTINUS BREHNUTIUS
SARZANUS LOCUMT. GENERAL.
SPOLETI HAEC MOENIA ET
UTRAMQ. VIAM
HIC ET TN STRICTURA VALLE
FACIENDO CURAVIT A.D. MDLXXIX

Vivrà per moltissimi anni ancora, ma ormai assai vecchio e desideroso di riposo, torna nella città di Sarzana; il destino però lo porterà ancora lontano dai luoghi della sua nascita.
Il granduca di Toscana, Francesco De Medici, lo promuove auditore della Ruota fiorentina; ed anche in questa occasione, eserciterà il suo potere, con fermezza e decisione.

La morte lo coglierà in Firenze, nell’anno 1587; verrà seppellito nella chiesa di S. Stefano, con grandissimi onori, da parte di tutte le congregazioni ed ordini, della potente città!

Numerose sono le recensioni lasciate da Agostino Bernucci; scrisse diversi libri e vari componimenti in versi latini; compose ancora molti consigli criminali, materia nella quale primeggiava ed in particolare si occupò del possesso di Sarzana, contro le pretese dei fiorentini, che avevano per la sua città.

Verrà ricordato per la sua indiscussa cultura e chiarezza legislativa dal Giustiniani, negli “Scrittori liguri”, dal Soprani, dall’Oldoini e particolarmente dal Mazzucchelli, nel suo “Degli italiani scrittori”.

La vera gloria, non ha mai fine ...

 

Da "Società, economia, avvenimenti, personaggi di Sarzana" Volume II di Lamioni, Salviati, Gastardelli
Edito da Pubblica Assistenza "La Misericordia & Olmo" Sarzana e AISM - La Spezia


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Ultima modifica
22.03.2008
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Marco Arfanotti e Francesco Tacconi