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Nasce a Sarzana il 1 Gennaio 1922, cresce proprio nella zona ove gli sarà intitolata la nuova area verde, onde conservarne il ricordo il più a lungo possibile.
Frequenta la scuola pubblica sino al terzo anno di avviamento professionale, le difficoltà economiche della famiglia gli impongono di avviarsi al lavoro, prima come allievo operaio e poi operaio, anche se fortissimo in lui il desiderio di proseguire gli studi.
Si formerà uomo di cultura nel corso della sua vita politica ed istituzionale, di comandante partigiano “Walter”, di dirigente di partito, di senatore della Repubblica e di amministratore pubblico a Sarzana nella prima giunta municipale dopo la Liberazione e poi Sindaco di La Spezia nel 1992.
Nella casa ove cresce, nella zona ove vive, nella fabbrica ove lavora respira l’aria dell’antifascismo ed incontra uomini dell’antifascismo militante quali Barontini e Ranieri.
A 19 anni si iscrive al P.C.I., nel 1942 militare nella Marina, l’otto settembre sfugge, a Venezia, ai tedeschi ed il 19 settembre è sui monti di Sarzana per proseguire quella battaglia ideale contro il nazifascismo che aveva iniziato suo padre nel 1921 quale membro degli arditi del popolo.
Si distingue subito per le sue doti umane, per il suo coraggio, la sua capacità strategica ed organizzativa e soprattutto per l’entusiasmo con cui porta avanti i suoi compiti.
Nominato comandante di distaccamento dirige con grande competenza la liberazione di Bardi nel giugno del 1944, a soli 22 anni.
Successivamente assume il comando della Brigata Partigiana "Ugo Muc".
Dopo il terribile rastrellamento del 29 novembre ’43, la brigata si divide, 800 uomini passano la linea gotica ed una parte restano con “Walter” a proseguire la battaglia contro i fascisti, battaglia che si conclude il 22 aprile 1945 con la liberazione di Sarzana.
Con decreto del Presidente della Repubblica il 14 settembre 1970 a Walter è conferita la medaglia d’argento al valore della Resistenza con la seguente motivazione:
“Giovane fervente patriota, entrato fra i primi nella resistenza, organizza con sagace capacità i primi nuclei guerriglieri nelle locali formazioni partigiane fino a costituire una brigata di cui viene nominato comandante. Nel corso di numerosi combattimenti contro soverchianti forze avversarie, guidando abilmente i suoi uomini si batteva per venti mesi con audace arditezza, infliggendo al nemico sensibili perdite in uomini e mezzi e contribuendo così validamente alla liberazione del territorio dall’oppressore straniero – Sarzana 9/9/1943 – 25/4/1945”.
Dopo una parentesi di circa tre anni, tornato a fare l’operaio, è chiamato da un altro illustre personaggio Anelito Barontini a dirigere l’ANPI e nel 1951 diviene funzionario del P.C.I., fa esperienza in diverse federazioni quale inviato della Commissione Nazionale d’organizzazione.
Nel 1960 viene chiamato ad assolvere il compito di Segretario della Federazione di La Spezia, nel 1963 rifiuta la candidatura al parlamento, ma nel 1968 viene eletto Senatore per la prima volta, l’ultima sua elezione è un plebiscito popolare.
Torna in provincia con modestia ed impegno, ricopre gli incarichi di segretario della federazione, vice sindaco di La Spezia, e nel 1992 viene eletto Sindaco.
Dai sindacati, alle associazioni di categoria, agli industriali, alle varie forze politiche ed economiche, è il riconoscimento a Flavio Luigi Bertone “Walter” il merito di aver diretto il Comune con saggezza, onestà, e grandissimo impegno.
Lasciata la carica di Sindaco non si risparmia; l’amministrazione comunale di La Spezia lo nomina amministratore di Spedia.
Fino a quel momento la società, che non ha scopo di lucro, ha vivacchiato.
Bertone affronta il nuovo incarico con impegno totale ed assieme agli altri amministratori ottiene che la città sia riconosciuta area di crisi dalla Comunità Europea e dal Governo Nazionale.
L’obiettivo è raggiunto, Spedia diventa una società di promozione per la piccola e media industria spezzina.
Flavio Luigi Bertone opera anche nel campo dell’associazionismo: membro del comitato centrale dell’associazione Mutilati ed Invalidi di Guerra, membro del comitato nazionale dell’ANPI, Presidente dell’A.N.P.I Provinciale e del Comitato Unitario della Resistenza della Spezia e sempre gli fu riconosciuto da tutti amici ed avversari, capacità ed obbiettività.
Il 2 ottobre 1999 partecipa per l’ultima volta ad un’assemblea, quando al rientro a casa la sua forte fibra cede e Walter ci lasciò.
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