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Carlo Fontana (1865 - 1956) | |||||||||||||||
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Carlo Fontana carrarese di nascita ma sarzanese di adozione, ha illustrato in modo preclaro la scultura italiana del primo Novecento, lasciando anche proprio a Sarzana una testimonianza importante della sua opera. Nato il 5 ottobre 1895, mostrò sin da ragazzo l’inclinazione dell’artista, del resto naturale, essendo scultore anche suo padre Ulderico (la madre era Marianna Sparano di Fosdinovo). Egli cominciò a realizzarla entrando all’Accademia d’arte di Carrara e specializzandosi nella scultura, con ottimi risultati sul bianco marmo statuario della sua terra. All’inizio del nuovo secolo, quando viene realizzata la nuova sistemazione di piazza Venezia e del Vittoriano, gli fu affidata nel 1908 la realizzazione di una delle quadrighe bronzee ancora oggi esistenti sull’Altare della Patria, dove fu collocata nel 1927. É il segno del fatto che Carlo Fontana è ormai uno dei personaggi di maggiore spicco della scultura italiana. Infine si trasferì a Sarzana - divenuta la sua seconda patria - e prese dimora nel palazzo lungo l'ala meridionale di piazza Vittorio Emanuele (oggi piazza Matteotti).
Ma per la “sua” Sarzana, Fontana realizzò anche l’altro importante monumento di piazza, quello dedicato a Giuseppe Garibaldi nella piazza omonima, e che ha per tema il “Titano” (mentre l’immagine dell’eroe dei due mondi è raffigurata nello scudo). Tra le altre opere , possiamo ricordare il monumento ai caduti alla Chiappa (La Spezia) e quello per i marinai della corazzata di Roma, alla Maddalena. Negli anni della seconda guerra mondiale diverse sue opere andarono distrutte per motivi bellici, procurandogli grande dolore, ma la sua attività fu sempre molto intensa, sino agli ultimi anni trascorsi a Sarzana. Morì, all’età di 91 anni, il 16 novembre 1956.
Da "Società, economia, avvenimenti, personaggi di Sarzana" Volume II di Lamioni, Salviati, Gastardelli |
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