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Lidia Lalli (1922 - 1945) | |||||||||||||||
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Di origine friulana, si trovava in Lunigiana con la famiglia, per motivi di lavoro del padre, il geometra Oscar Lalli. Entrata nella brigata partigiana “Muccini”, la giovane venne utilizzata in un primo momento come crocerossina, per soccorrere e per medicare i partigiani feriti. Ed in combattimento, come avrebbe voluto, “Kyra” trovò la morte, sul greto della Magra, tra Stadano e Noverino di Podenzana, cioè all’altezza delle Lame di Aulla. Il 29 maggio 1947 l’università di Pisa le conferì la laurea “ad honorem” in ingegneria, e la Repubblica Italiana la medaglia d’argento al valor militare. A lei, cui la morte in combattimento, impedì di avere una famiglia propria e figli a cui raccontare, la città di Sarzana ha intitolato la scuola materna che sorge nei pressi di viale XXI Luglio.
Da "Società, economia, avvenimenti, personaggi di Sarzana" Volume II di Lamioni, Salviati, Gastardelli |
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