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Lidia Lalli (1922 - 1945) Amministrazione Servizi al cittadino Turismo e cultura Manifestazioni Eventi  English version

Lidia LalliAmalia Lidia Lalli (nome in battaglia “Kyra”) fu una delle figure femminili più significative della Resistenza in provincia della Spezia.

Di origine friulana, si trovava in Lunigiana con la famiglia, per motivi di lavoro del padre, il geometra Oscar Lalli.
Questi, socialista, si era unito alla Resistenza e lo avevano seguito entrambi i figli: Ezio ed appunto Lidia, studentessa di ingegneria all’università di Pisa.

Entrata nella brigata partigiana Muccini, la giovane venne utilizzata in un primo momento come crocerossina, per soccorrere e per medicare i partigiani feriti.
Ma aveva come si dice un coraggio da leoni e presto, armi in pugno, iniziò a prendere parte ad azioni combattenti.
Per due volte riuscì a salvare il fratello, che stava per essere catturato dai tedeschi.

Ed in combattimento, come avrebbe voluto, “Kyra” trovò la morte, sul greto della Magra, tra Stadano e Noverino di Podenzana, cioè all’altezza delle Lame di Aulla.
Era il 2 aprile 1945 e la lotta di liberazione era quasi al termine.
Mentre già i cannoni alleati si udivano dalle parti della “linea gotica”, una pattuglia di partigiani entrò in conflitto a fuoco con una colonna di nazisti.
Lidia venne colpita in pieno petto e morì quasi subito.

Il 29 maggio 1947 l’università di Pisa le conferì la laurea “ad honorem” in ingegneria, e la Repubblica Italiana la medaglia d’argento al valor militare.

A lei, cui la morte in combattimento, impedì di avere una famiglia propria e figli a cui raccontare, la città di Sarzana ha intitolato la scuola materna che sorge nei pressi di viale XXI Luglio.

 

Da "Società, economia, avvenimenti, personaggi di Sarzana" Volume II di Lamioni, Salviati, Gastardelli
Edito da Pubblica Assistenza "La Misericordia & Olmo" Sarzana e AISM - La Spezia


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Ultima modifica
22.03.2008
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