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Ippolito Landinelli (1568 - 1629) Amministrazione Servizi al cittadino Turismo e cultura Manifestazioni Eventi  English version

[...] Ippolito Landinelli, canonico della cattedrale di Santa Maria e studioso delle origini e della storia della Lunigiana.

Proveniente da una famiglia illustre era nato a Sarzana intorno al 1568 dal giuriconsulto Orazio e dalla nobildonna Emila Bernucci.
Insieme al fratello Vincenzo anche Ippolito fu avviato alla carriera ecclesiastica in Roma; in verità sarà il fratello a trarre benefici per la carriera dal soggiorno romano.
Vincenzo, nominato prelato domestico del pontefice Paolo V fu, nel 1616, elevato alla dignità episcopale quale titolare della sede vescovile di Albenga che resse sapientemente per circa dieci anni promulgando nel 1624 un importante sinodo diocesano improntato alla riforma del clero e delle istituzioni ecclesiastiche.

Ippolito invece preferì la più tranquilla vita in patria, ove ordinato sacerdote, svolse per tutto l’arco della sua vita le funzioni di canonico della cattedrale di Santa Maria dedicandosi agli studi sulla sua terra d’origine, proseguendo così quella tradizione culturale sarzanese iniziata nei secoli precedenti da Antonio Ivani e da Ippolito Medusei.

Egli raccolse una grande messe di documenti che condensò in una poderosa opera dal titolo "De l’origine dell’antichissima Città di Luni del suo disfacimento. Della Città di Sarzana e di tutte le cose notabili pertinenti a detta città, et a tutta la Provincia di Lunigiana".

L’ampia ricerca del Landinelli, sicuramente utile per le fonti che ci fornisce, ha un forte limite: quello di ripetere senza una adeguata verifica tesi diffuse ma spesso immaginarie.
Per questo entrò in polemica con l’altro erudito sarzanese Ercole Spina, esponente quest’ultimo della nuova scienza sperimentale.
A proposito dell’ubicazione del porto di Luni, Landinelli sosteneva la tesi tradizionale e quindi lo poneva nel golfo della Spezia, atteggiamento conservatore così stigmatizzato dallo Spina “Il molto reverendo Ippolito Landinelli incore nel eror che han fato tuti gli scritori antiqui e moderni ignoti de la geografia, quali han posto il golfo della Specia d’Ericho e Porto Venere deto da Tolomeo per il porto di Lune”.
Lo Spina ricostruì graficamente l’evoluzione della linea di costa e della foce del Magra riuscendo ad individuare sia l’antico porto di Luni che i diversi stadi di arretramento del mare dalla città romana in varie epoche.

L’ampia opera del Landinelli, perché così vasta e considerata arretrata già ai suoi tempi, non venne mai stampata; ne circolarono alcune copie manoscritte che si ritrovano ancor oggi nelle principali biblioteche liguri e lunigianesi.
In questo modo la fatica del Landinelli venne conosciuta ed utilizzata da molti storici anche dell’età moderna poiché si rivela utile fonte di notizie ed informazioni oggi difficilmente reperibili.

Strenuo difensore delle prerogative del capitolo lunense, morì onorato Canonico della cattedrale di Santa Maria nel 1629, due anni dopo il fratello monsignor Vincenzo.

 

Da "Società, economia, avvenimenti, personaggi di Sarzana" Volume II di Lamioni, Salviati, Gastardelli
Edito da Pubblica Assistenza "La Misericordia & Olmo" Sarzana e AISM - La Spezia


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Ultima modifica
22.03.2008
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