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Ippolito Landinelli (1568 - 1629) | |||||||||||||||
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[...] Ippolito Landinelli, canonico della cattedrale di Santa Maria e studioso delle origini e della storia della Lunigiana. Proveniente da una famiglia illustre era nato a Sarzana intorno al 1568 dal giuriconsulto Orazio e dalla nobildonna Emila Bernucci. Ippolito invece preferì la più tranquilla vita in patria, ove ordinato sacerdote, svolse per tutto l’arco della sua vita le funzioni di canonico della cattedrale di Santa Maria dedicandosi agli studi sulla sua terra d’origine, proseguendo così quella tradizione culturale sarzanese iniziata nei secoli precedenti da Antonio Ivani e da Ippolito Medusei. Egli raccolse una grande messe di documenti che condensò in una poderosa opera dal titolo "De l’origine dell’antichissima Città di Luni del suo disfacimento. Della Città di Sarzana e di tutte le cose notabili pertinenti a detta città, et a tutta la Provincia di Lunigiana". L’ampia ricerca del Landinelli, sicuramente utile per le fonti che ci fornisce, ha un forte limite: quello di ripetere senza una adeguata verifica tesi diffuse ma spesso immaginarie. L’ampia opera del Landinelli, perché così vasta e considerata arretrata già ai suoi tempi, non venne mai stampata; ne circolarono alcune copie manoscritte che si ritrovano ancor oggi nelle principali biblioteche liguri e lunigianesi. Strenuo difensore delle prerogative del capitolo lunense, morì onorato Canonico della cattedrale di Santa Maria nel 1629, due anni dopo il fratello monsignor Vincenzo.
Da "Società, economia, avvenimenti, personaggi di Sarzana" Volume II di Lamioni, Salviati, Gastardelli |
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