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Giuseppe Picedi Benettini (1923 - 1944) Amministrazione Servizi al cittadino Turismo e cultura Manifestazioni Eventi  English version

Giuseppe Picedi Benettini[...] Giuseppe Picedi Benettini, nasce da una illustre famiglia della nobiltà sarzanese, il 28 gennaio del 1923; viene allevato in maniera spartana, senza nessun privilegio dovuto al rango a cui appartiene.
Frequenta normalmente la scuola pubblica, assieme a tutti gli altri ragazzi, ed i suoi migliori amici saranno infine i figli dei suoi numerosi mezzadri e degli operai addetti alla fattoria di sua appartenenza.

I sentimenti intimamente democratici, del giovane Picedi, non fanno altro che avvalorare le simpatie dei suoi coetanei; e proprio questa sua innata disponibilità, crea il supporto per iniziare, all’età di 21 anni, ricco di entusiasmo e di ideali, a far parte dell’organizzazione partigiana nella guerra in atto, nell’Appennino Tosco-Emiliano.
Saranno familiari, per lui, nei mesi a venire, le cime del Monte Marmagna e dell’Orsaro, le scoscese balze del versante sud del Monte Sillara e la lunga cresta del Bragalata, fino alle lontane propaggini del Succiso e del Cerreto, per le numerose staffette che deve fare quasi quotidianamente.

Sempre pronto e disciplinato, allegro con i compagni di battaglia, con l’eterno sorriso sulle labbra, tutti lo tengono in grande considerazione.
Numerose sono le missioni che gli vengono affidate e portate a termine con diligenza e coraggio; ormai le numerose valli ed i passi dell’Appennino, fanno parte del suo bagaglio di combattente partigiano.
Spesso il comando perde i contatti con il giovane Penola, e quando ormai i commilitoni perdono le speranze di rivederlo, egli improvvisamente compare all’orizzonte, come se nulla fosse accaduto. Si approssimava intanto il disegno del destino, che avrebbe infierito sulla vita del giovane Picedi Benettini; dopo tanto peregrinare, il comando prende stanza a Bosco di Corniglio, sotto le pendici del Lago Santo, questa volta in una vera abitazione, l’Albergo Ghirardini, al centro del paese.

Il mattino piovoso del 17 ottobre 1944, un improvviso rastrellamento di forze tedesche, partite dal vicino Passo del Cirone, si presenta alle porte del paese; tutta la compagnia è in allarme, le forze soverchianti inducono a fuggire, per salvare la vita ed ognuno si arrangia come può; ma non è così per l’eroico Penola; mentre i tedeschi iniziano a sparare all’impazzata, contro le finestre dell’Albergo Ghirardini, egli carico di munizioni, si asserraglia nella sua stanza e per ore ed ore tiene testa alle SS germaniche fino all’ultimo caricatore del fucile mitragliatore.

La stanza è crivellata di colpi, finché uno di questi colpisce, al capo, il magnifico combattente; pare che il suo corpo sia stato trovato con il sorriso sulle labbra; a onor del vero, dobbiamo inchinarci, con il dovuto rispetto, a questo autentico eroe della nostra Sarzana e senza per nulla cadere nei meandri della retorica, ricordare sempre e trasmettere a tutti che il prezzo della libertà, pagato con il sacrificio della propria vita, è il più alto onore che un uomo possa dare alla sua Patria. Giuseppe Picedi Benettuii, detto "Pe", vivrà sempre in noi come simbolo di eroico martirio, ma soprattutto di speranza e di esempio, per questa nostra sconquassata Italia!

GIUSEPPE PICEDI BENETTINI
Decorato di medaglia d’argento al valore militare Motivazione:
Patriota di sicura fede, già distintosi per doti di organizzazione, capacità di capo e valore di combattente, circondato dal nemico, la casa dove era dislocato il suo comando, si batteva per lunghe ore, senza speranza di soccorsi e, rifiutata la resa, cadeva da prode fronte al nemico.
Bosco di Corniglio, Parma, 17 Ottobre 1944.

 

Da "Società, economia, avvenimenti, personaggi di Sarzana" Volume II di Lamioni, Salviati, Gastardelli
Edito da Pubblica Assistenza "La Misericordia & Olmo" Sarzana e AISM - La Spezia


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Ultima modifica
22.03.2008
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Marco Arfanotti e Francesco Tacconi