Stemma Comune di Sarzana

Turismo e Cultura

San Giovanni Battista Amministrazione Servizi al cittadino Turismo e cultura Manifestazioni Eventi  English version

San Giovanni giovane, Dipinto di Andrea Del SartoIl Precursore

L'unica fonte sulla vita e la figura del Battista sono i Vangeli.
Si sa che nacque in una famiglia di tradizione sacerdotale: il padre, Zaccaria, apparteneva alla classe di Abia mentre la madre, Elisabetta, discendeva da Aronne.
Un giorno, quando Zaccaria, ormai anziano, stava offrendo incenso al Tempio di Gerusalemme, l’angelo Gabriele gli apparve e gli annunciò la nascita di un figlio che avrebbe dovuto chiamare Giovanni e la cui missione sarebbe stata quella di precursore del Messia.
Zaccaria, incredulo, avendo dubitato della parola dell’angelo, divenne muto.
Qualche tempo dopo Elisabetta concepì.

Elisabetta, al sesto mese di gravidanza, ricevette la visita di Maria di Nazaret, sua parente.
Appena Maria la salutò, il nascituro balzò di gioia nel ventre materno.
Per aver conosciuto direttamente Gesù, e per averne annunciato l'arrivo ancor prima di nascere, Giovanni è ricordato come "il più grande dei profeti".
Quando Giovanni nacque Zaccaria ritrovò la parola, benedisse Dio declamando il profetico "Beneclictus".

Gli episodi narrati nel vangelo di Luca lo collocano in un quadro storico ben preciso, con nomi e cognomi dei protagonisti politici di quel tempo (Luca 3,1-2), riconducibile al periodo corrispondente agli anni 27 e 28 dell'era volgare, anno decimo quinto dell'impero di Tiberio.

Ancora giovane, Giovanni si ritirò nel deserto conducendo vita di penitenza e di preghiera, secondo la tradizione ebraica del voto di nazireato: "Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico" (Marco 1,6).

Ricomparì sulle rive del Giordano dove, affermò più volte di riconoscere in Gesù il Messia annunciato dai profeti, ma il momento culminante fu quello in cui Gesù stesso volle essere battezzato da lui nelle acque del Giordano.
In quell'occasione Giovanni indicò Gesù ai giudei come "l'agnello di Dio che toglie i peccati del mondo" (Giovanni 1,29).

Giovanni Battista battezza GesùIntanto Erode Antipa, tetrarca di Galilea, ripudiò la moglie legittima per sposare Erodiade, moglie del fratello Erode Filippo.
Giovanni rimproverò il re per la sua condotta e per tale motivo fu arrestato.

Durante un festino, Erodiade fece danzare la figlia Salomè davanti al re che, apprezzando lo spettacolo, promise di esaudire qualsiasi desiderio la ballerina avesse voluto esprimere.
Salomè chiese la testa di Giovanni Battista e fu accontentata.

Secondo la tradizione, il capo del Santo è conservato nella Chiesa di San Silvestro a Roma.
La reliquia giunse a Roma durante il pontificato di Innocenzo II (1130-1143).
Fino al 1411, la reliquia veniva portata ogni anno in processione da quattro arcivescovi.
Il capo custodito a Roma è senza la mandibola, conservata nella cattedrale di San Lorenzo di Viterbo.
Il piatto che secondo la tradizione avrebbe accolto la testa del Battista è invece custodito a Genova, nel Tesoro della Cattedrale di San Lorenzo, insieme alle ceneri del Santo.

Il culto di San Giovanni Battista si diffuse prestissimo in tutta la Cristianità, e molte città e chiese ne portano il nome.

Moltissimi sono anche i patronati: è patrono dei trovatelli, dei sarti, pellicciai, conciatori di pelli, dei cardatori di lana, degli albergatori, dei fabbricanti di coltelli, spade e forbici.
Un inno in suo onore diede a Guido D'Arezzo spunto per i nomi delle note musicali: Ut Re mi fa Sol La Si, ed è per ciò il patrono dei cantori.
È patrono anche dell'Ordine di Malta, e di molte confraternite che assistevano i condannati a morte.

Sono due le feste liturgiche in onore del santo.
La prima è il 24 giugno e celebra la sua natività.
Questa festa che risale al VI secolo è l’unico caso di celebrazione di natività (oltre a quello della Vergine Maria).
In molti paesi dell’Europa, la sera della vigilia della festa, si accendevano “i falò di San Giovanni” che vengono poi benedetti. La festa fu autorizzata nel 1801.
La seconda celebrazione è il 29 agosto e celebra la sua “Decollazione” o “Passione”.


© Comune di Sarzana
info@comune.sarzana.sp.it
Ultima modifica
22.03.2008
Francesco Tacconi consulente ICTRealizzazione
Marco Arfanotti e Francesco Tacconi