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Buovaventura de Rossi (Sec. XVII)
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Nella continuità del rinnovato clima culturale, volto alla conoscenza del patrimonio storico del territorio lunense iniziato nel secolo XV con Antonio Ivani e proseguito nel secolo successivo da Ippolito Landinelli, si deve collocare l’opera di Buonaventura De Rossi, nato da illustre famiglia sarzanese a metà del secolo XVII.

Il De Rossi dagli eruditi del passato ereditò la passione per gli studi archeologici, volti alla riscoperta dell’antica colonia romana di Luni. Tali studi che lo appassionarono per tutte la vita sono condensati nella sua opera “Collectanea copiosissima delle memorie di Luni e della Lunigiana”, che, data l’imponente mole delle notizie raccolte è suddivisa in volumi.
Questo ampio lavoro è rimasto manoscritto, tuttavia copie del testo sono presenti nelle principali Biblioteche ed Archivi del territorio ad iniziare dalla Biblioteca Universitaria di Genova, per finire all’Archivio Storico del Comune di Sarzana; ciò è segno che l’opera, nonostante la sua frammentarietà, ha avuto una certa fortuna presso i suoi contemporanei, è stata consultata inoltre da altri studiosi dei secoli successivi che se ne sono avvalsi per i loro studi ad iniziare da Achille Neri e Giovanni Sforza. Di Buonaventura De Rossi vennero dati alle stampe alcuni suoi studi monografici, tra questi l'indagine genealogica “Della Origine della famiglia Botta Adorna”, stampata a Genova.

Sarzana è debitrice nei confronti di Buonaventura De Rossi di due pregevoli studi: la biografia del pontefice di origine sarzanese Niccolò V: opera stampata a Milano per i prestigiosi editori Agnelli nel 1716 e l’interessante studio sulla devozione del Sangue di Cristo, insigne reliquia conservata nella cattedrale di Sarzana, l’opera venne stampata a Massa a cura dei tipografi Ducali Marini nel 1708, segno della rilevanza della monografia per il territorio dell’ampia diocesi lunense.

Sempre dedito agli studi e al servizio liturgico nella cattedrale di Santa Maria, Buonaventura De Rossi concluse la sua vita operosa agli inizi del secolo XVIII.

La città di Sarzana, memore delle benemerenze di questo personaggio che ne ha illustrato l’antichità e le memorie cittadine più illustri gli ha dedicato una via del suo centro storico.

 

N.B.:
Alcuni studiosi sostengono che la via Rossi è invece dedicata al medico chirurgo Giovanni Rossi.

 

Da "Società, economia, avvenimenti, personaggi di Sarzana" Volume II di Lamioni, Salviati, Gastardelli
Edito da Pubblica Assistenza "La Misericordia & Olmo" Sarzana e AISM - La Spezia


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Ultima modifica
22.03.2008
Francesco Tacconi consulente ICTRealizzazione
Marco Arfanotti e Francesco Tacconi