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Guido Jurgens | |||||||||||||||
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Da annoverare tra gli illustri sarzanesi, anche se sarzanese non era, è il cavalier Guido Jurgens, capitano dei Reali Carabinieri, nato a Napoli il 23 luglio 1893. Nel 1921, in seguito agli episodi di violenza da parte dei fascisti che si ripetevano sempre più frequentemente, e di fronte al pericolo di eventuali spedizioni punitive degli squadristi nei confronti dei sarzanesi, in quanto contrari al nascente fascismo, il prefetto di Genova pensò bene di inviare rinforzi al tenente Nicodemi, che comandava la tenenza dei carabinieri di Sarzana, per poter assicurare meglio l’ordine pubblico nella città. Tali rinforzi erano comandati appunto dal capitano Guido Jurgens. Quando la mattina del 21 luglio del 1921 giunse, dalla vicina Toscana, un treno di camicie nere, Jurgens ed i suoi uomini erano schierati nel piazzale antistante la stazione ferroviaria e, con l’aiuto di alcuni soldati del 21° fanteria, tra cui Paolo Diana, bloccavano le vie d’accesso alla città. Paolo Diana cadde ferito a morte. Jurgens urlò di far fuoco, e le scariche sparate dai carabinieri fermarono e dispersero i fascisti, i quali, abituati ad una crescente impunità, non si aspettavano una reazione così netta delle forze dell’ordine. All’epoca questo fu un episodio di straordinaria e reale resistenza al fascismo nascente.
Da "Testimoni del tempo e della storia” di Isa Sivori Carabelli |
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