 |
Il Registrum Novum è diviso in due libri: il primo dall'anno 1331 al 1714, il secondo dal 1404 al 1717. All'inizio contengono alcuni diplomi (copie) già inseriti nel Registrum Vetus, specialmente degli Imperatori Federico I e II e Ludovico IV; quindi privilegi, indulti e immunità concessi dalle Signorie che si sono succedute nel tempo.
Fra le altre carte, di particolare importanza sono:
- una risposta di Castruccio Castracani del 4 dicembre 1322,
- la sottomissione di Sarzana a Bernabò Visconti dell'11 dicembre 1373,
- la bolla di Papa Paolo II del 21 luglio 1465 che eleva Sarzana a città,
- due brevi: uno del Papa Benedetto XIV (1756) e uno del Papa Pio VI (1778),
- gli Statuti di Sarzana del 1331 e del 1529 nonché le riforme agli stessi avvenute fra il 1562 e il 1705,
- gli Statuti di numerosi comuni (Follo, Vezzano , Ameglia, Castelnuovo ) e altri,
- gli atti rogati dai notai Nicolao de Facio , Guglielmo de Masneriis , Antonio da Villa, Silvestro de Acerbis , Rodolfo Peuni (?) ed altri,
- numerosi atti del monastero del Tino e documenti riguardanti gli Affari Ecclesiastici fino alla soppressione delle confraternite avvenuta al tempo della Repubblica Ligure,
- documenti attinenti alla definizione dei confini a seguito delle numerose controversie.
Queste carte e le altre per brevità non citate sono preziose per la ricostruzione della storia della Città.
Da "Appunti per una storia di Sarzana" di Ennio Callegari
|
 |