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Pianta Valeriano Lunense (Disegno di Roberto Ghelfi)

  1. Sella di crinale dove confluiscono i percorsi generatori dell’insediamento, provenienti dal sistema del monte Parodi, radice del percorso antico che permette di ammirare il Golfo della Spezia, oggi chiamato Alta Via del Golfo (A.VG.). Il colle affaccia sulla piana della Magra e sul mare ed è visibile dai contrafforti dell’Appennino della Lunigiana interna. Interessante il borgo linerare che genera l’abitato chiuso ad occidente dalla chiesa di Sant'Apollinare.

È un piccolo borgo incastellato vicino a Vezzano, di cui fa parte. Nella frazione di Buonviaggio fa sorridere un ingenuo monumento alla Madonna dei Ciclisti sul sagrato della chiesa ma poi è il consueto incanto di olivi e fiori.

Il paese accoglie con un monumento ai caduti partigiani della seconda guerra mondiale.
La strada e le case si arrampicano a spirale intorno alla Chiesa titolata a Sant’Apollinare vescovo, venerato in Ravenna, capitale in Italia dei Bizantini e da loro verosimilmente importato nella diocesi di Luni.

Nella Chiesa un bel fonte battesimale in marmo bianco con putti, altari a stucco e colonne tortili in porfido.
L’altare centrale, a marmi policromi, è a tipologia ligure; nell’abside troneggia la statua di Sant’Apollinare.
La chiesa è arricchita da un organo Serassi del 1876.
E, girando per il paese, la malia delle strade strette e un po’ buie, delle porte chiuse con giardino nascosto.

Profilo di Valeriano Lunense (Disegno di Roberto Ghelfi)

Da Valeriano si scende di nuovo a Buonviaggio e si percorre, a sinistra, la strada di fondovalle.
Si raggiunge Bottagna frazione di Vezzano con la chiesa di San Michele.
Si volta a destra seguendo le indicazioni dell’Autostrada.
Subito si vede in alto il piccolo casolare, sorto attorno alla Pieve di San Prospero di Corongiola posta presso il fiume ed attualmente poco distante dalla confluenza del Vara con il Magra.
Si raggiunge l’incrocio con la Statale Aurelia e si volta a sinistra.
Date un’occhiata, passando alla chiesetta di Francesco Baratta, il realizzatore di uno dei più importanti acquedotti italiani.
Dopo un lungo rettilineo alberato si raggiunge Arcola.

 

Da "I percorsi d'arte più belli e più segreti della Val di Magra e della Terra di Luni"
di R. Ghelfi e C. Sanguineti - Edito da Agorà Edizioni e LAB Laboratorio d'Arte Contemporanea Lunigiana


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Ultima modifica
22.03.2008
Francesco Tacconi consulente ICTRealizzazione
Marco Arfanotti e Francesco Tacconi