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Salendo la scalinata che fiancheggia l'Oratorio appare l'austera mole della Fortezza Firmafede, fatta costruire dalla Repubblica di Firenze, dopo la guerra di Sarzana , fra il 1487 ed il 1492.
Il progetto e la realizzazione furono affidati ad un'equipe di maestri, composta da Bernardo di Tommaso Corbinelli, dal Francione, da Domenico di Francesco chiamato il Capitano e Francesco d'Angelo, detto la Cecca, tutti fiorentini.

La fabbrica della moderna fortezza, rispondente ai canoni dei trattati d'architettura militare del tempo, con il corredo dei fossati, dei rivelini e dei ponti levatoi, trasformò sensibilmente l'assetto urbanistico del settore sud orientale di Sarzana.

Non sappiamo quanto della fortificazione pisana di Firmafede fosse ancora in piedi dopo la guerra, ma i documenti ci dicono che si cominciò a murare dall'angolo di Firmafede e che parte dei fossi vecchi fu riadattata.
L'intervento fu davvero ingente tanto da demolire edifici esistenti fra cui una concia di pelle et certe casette di privati, parte del Convento delle Clarisse, che fu trasferito di fronte alla Cattedrale, e da interessare anche le pertinenze del Convento dei Domenicani.

La grande fortezza di Sarzana, che con Sarzanello costituisce una coppia esemplare dell'architettura militare di transizione, è stata privata delle superfetazioni che i secoli e gli usi le avevano sovrapposto.
Restituita alla purezza delle forme originarie, dopo un lungo lavoro di restauro è stata riaperta al pubblico nel 2003.
La decorazione medicea del paramento murario disposta a quinconce è un motivo singolare che impreziosisce il complesso fortificato, che merita una visita alle sale, agli alloggi del capitano e dei soldati, agli spalti dai quali si possono ammirare scorci inediti di Sarzana e del forte di Sarzanello.

 

Tappa precedente
Museo Diocesano
Tappa successiva
Lungo le mura

Da “I percorsi d'arte più belli e più segreti della Val di Magra e della Terra di Luni”
di R. Ghelfi e C. Sanguineti - Edito da Agorà Edizioni e LAB Laboratorio d'Arte Contemporanea Lunigiana


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Ultima modifica
22.03.2008
Francesco Tacconi consulente ICTRealizzazione
Marco Arfanotti e Francesco Tacconi