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Percorso agli incunaboli | |||||||||||||||
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Una bella donna che devasta il cuore era dunque Sarzana per Corrado Martinetti, poeta e uomo colto, bibliotecario emerito, che la amò intensamente. Per scoprire che cosa è stata nel mondo l'attività dei librai di Lunigiana bisogna visitare il Museo della Stampa "Jacopo da Fivizzano" (tel. 0585-92075 Fivizzano - MS), il castello di Castiglione del Terziere (0187-429100 Bagnone - MS) e leggere Libri e destini di Loris Jacopo Bononi, Lucca, 2000. Il Museo "Jacopo da Fivizzano" ha sede nel palazzo Fantoni Bononi: illustra l'attività di stampatori editori e librai della Lunigiana, l'attività editoriale iniziata a Fivizzano nel 1471, 11 anni prima che a Vienna, 9 prima che a Londra, 7 prima che a Oxford, 5 prima che a Bruxelles con caratteri tipografici ideati e realizzati da un italiano. Il castello di Castiglione del Terziere è considerato la memoria storica della Lunigiana per la sua biblioteca formata di libri antichi visitata ogni anno da migliaia di studenti, studiosi e turisti. Anche a Sarzana però esistono preziosi incunaboli e cinquecentine che possono essere visti presso la Biblioteca titolata a Corrado Martinetti o presso il Seminario Vescovile titolato a Nicolò V - Papa sarzanese, umanista, fondatore della Biblioteca Vaticana - dove, previa telefonata con un anticipo di almeno tre giorni e solo se si è in gruppo, si può avere la fortuna di vedere il Codice Pelavicino, 28 incunaboli e cinquecentine (tel. 0187 603552). Nella "Biblioteca Corrado Martinetti" (tel. 0187-614284), invece, ci sono ben 26 incunaboli: ricordiamo appena, per gli amatori, il Compendium theologicae veritatis di Albertus Magnus, edito a Venezia nel 1485, le Allegationes di Lapus de Castello, Venezia 1491, l'Epistola a tutti i veri amici di Gesù Cristo crocifixo di Leonardo da Fivizzano, Firenze 1497. Anche nella Biblioteca civica della Spezia "Ubaldo Mazzini" è possibile vedere incunaboli, cinquecentine, corali miniati, libri illustrati del '600 e del '700 e una edizione cinquecentesca di Aldo Manuzio dell'Hypnerotomachia Poliphili di Francesco Colonna. E con un grato pensiero ai librai di Lunigiana ci accomiatiamo riportando, ancora, i versi di Corrado Martinetti che così ne propone l'immagine:
e un po' di nostalgia d'un focolare
(A un libraio di Lunigiana, op. cit.).
Da “I percorsi d'arte più belli e più segreti della Val di Magra e della Terra di Luni” |
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