PRdC, un esempio
Il Polo di eccellenza sulla Cultura del Libro
Dal programma
“Una possibile idea è creare un Polo di eccellenza sulla cultura del libro in una prospettiva di valorizzazione e fruizione integrata del libro come elemento di coesione e richiamo per tutte le altre attività.
La tradizione del libro è fortemente connessa con il nostro territorio: in Lunigiana è stato stampato il primo libro in Europa, dalla Lunigiana sono partiti i primi librai con le gerle sulle spalle, Tommaso Parentucelli, nato a Sarzana nel 1397 e diventato papa Niccolò V nel 1447, fu il creatore della Biblioteca Vaticana, gli scrittori a Bocca di Magra negli anni 50, Carpena e Enrico Pea, sono solo alcuni degli elementi che fanno di Sarzana e della Cittadella, il naturale luogo di eccellenza per accogliere queste esperienze e valorizzare la vocazione del territorio.
La Cittadella potrebbe ospitare l’archivio storico del Comune, un mercato periodico del libro antico, una Mostra Nazionale sul libro antico (contemporaneamente alla Mostra Nazionale dell’Antiquariato), convegni nazionali sul tema, attività didattiche per le scuole sul tema del libro creando un collegamento con l’archivio del seminario il cui enorme valore è rimasto finora poco visibile e valorizzato.
Parallelamente è possibile avviare un’attività per il restauro e conservazione del libro antico e una per la conversione su supporto digitale del libro.
Si tratterebbe di creare due laboratori di alta specializzazione, uno per il restauro e la conservazione del libro antico ed uno per la digitalizzazione e fruizione dei testi attraverso supporto digitale (CD-ROM, internet), a disposizione delle biblioteche, dei centri di ricerca, dei musei, delle amministrazioni, dei privati, delle scuole, in grado dunque di porsi sul mercato e creare opportunità lavorative e un utile da investire nella struttura.”
Il tema delineato dal PRC è una delle possibili chiavi del sistema, può usufruire di spazi diversi, tutti di rilevante interesse storico e culturale, e può essere attuato insieme con diversi attori istituzionali e non.
Verso la Biblioteca Lunense
E’ già operativo il Progetto della Biblioteca Lunense, un progetto che và nel solco della grande tradizione culturale sul libro e la stampa a Sarzana e in Lunigiana ( Niccolò V fonda la più importante delle biblioteche, quella Vaticana, e Jacopo stampa a Fivizzano nel 1471 con i primi caratteri mobili prodotti in Italia ).
Un dato per una prima idea della dimensione del progetto: solo il patrimonio della Biblioteca Civica e quella del Seminario Vescovile ammonta a oltre 130.000 volumi molti dei quali di eccezionale interesse storico (il fondo delle “cinquecentine” del Seminario supera le 400 unità).