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Lorenzo de Medici il Magnifico (1449-1492) | |||||||||||||||
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Signore di Firenze, poeta, letterato e mecenate delle arti durante l'età rinascimentale. Figlio di Piero dei Medici e di Lucrezia Tornabuoni, resse il governo fiorentino dal 1469, pur restando formalmente un privato cittadino che si assumeva la cura della città e dello stato. Avviò un ampio disegno di riforme interne, istituendo nuove magistrature politiche e ristrutturando le finanze pubbliche. In politica estera intraprese una serie di iniziative volte al mantenimento dell'equilibrio fra i vari stati (donde l'appellativo "ago della bilancia") stipulando un'alleanza con Milano e Napoli e poi anche con lo stesso papa Innocenzo VII. Protettore di letterati e filosofi ospitò artisti e intellettuali noti tra cui i pittori Botticelli e Pollaiolo, gli scultori Verrocchio e Michelangelo, i filosofi Marsilio Ficino e Giovanni Pico della Mirandola, i poeti Luigi Pulci e Poliziano. Promotore di significative iniziative culturali, fu egli stesso scrittore di valore. Sotto il suo governo Firenze divenne il più fulgido centro dell'umanesimo italiano. |
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