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Niccolò Mascardi ( (?) - 1599) | |||||||||||||||
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La città di Sarzana ha voluto ricordare particolarmente, con l’intitolazione di una via, Niccolò; questi fu avviato insieme con il fratello Giuseppe agli studi teologici prima in patria e poi nella città di Milano, ove reggeva in quel tempo la diocesi Ambrosiana il grande arcivescovo san Carlo Borromeo, che dovette ben presto apprezzare il vivace ingegno e la vita ascetica dei fratelli Mascardi. Niccolò fu eletto al vescovato di Brugnato il 30 gennaio 1579. Convinto assertore della riforma della Chiesa, il vescovo Niccolò seguendo gli insegnamenti di San Carlo Borromeo, appena raggiunta la sede episcopale indisse subito la visita pastorale che iniziò dalla chiesa cattedrale di Brugnato il 3 maggio 1579 e proseguì in tutte le parrocchie della diocesi da quelle marittime della zona di Sestri Levante a quelle montane dello Zerasco. Accanto alla visita pastorale adottò subito l’altro provvedimento riformatore, voluto dal Concilio di Trento, celebrando nel 1579 in Sestri Levante il sinodo diocesano che ebbe tra le altre cose lo scopo di proporre ai suoi sacerdoti un modello di vita più consono alla loro dignità sacerdotale. Si adoperò per fornire alla gioventù del luogo una adeguata formazione culturale istituendo un canonicato, il cui titolare doveva insegnare grammatica ed umanità ai giovani con lo stipendio adeguato di venticinque scudi d’oro. Terminata la visita pastorale, avendo riscontrate alcune mancanze nell’osservanza dei precetti della chiesa cattolica indisse un secondo sinodo diocesano che celebrò nella cattedrale di Brugnato nel 1583. L’anno successivo venne trasferito alle sedi vescovili di Mariana ed Aiaccio in Corsica; assai stimato dal pontefice Sisto V, il vescovo Niccolò fu inviato come delegato pontificio una prima volta in Francia ed una seconda volta in Polonia. Al fine di istruire il clero e i fedeli pubblicò alcune opere; prima di tutto diede alle stampe a Genova nel 1581 "Il Sinodo Diocesano di Brugnato" ad esso seguirono alcuni anni più tardi (1589) "Discorsi morali sopra il Catechismo Romano", opera questa assai apprezzata ai suoi tempi ed in linea con la riforma della Chiesa, voluta dal Concilio tridentino; infine pubblicò presso la prestigiosa stamperia dei Zenaro di Venezia "Discorsi sopra li Santi Sacramenti". Dopo una vita dedicata soprattutto all’impegno pastorale e alla diffusione della cultura cattolica tra i fedeli, morì nel 1599 in Corsica.
Da "Società, economia, avvenimenti, personaggi di Sarzana" Volume II di Lamioni, Salviati, Gastardelli |
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