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Papa
Di Eutichiano non si conosce la data di nascita esatta.
Fu eletto il 4 gennaio 275, succedendo a San Felice.
Fu il ventisettesimo Pontefice sulla Cattedra romana.
Secondo il Liber ponteficalis Eutichiano proveniva dall'antichissima Città di Luni, in Etruria, città posta oggi ai confini tra Liguria e Toscana.
Fu il primo (e per ora unico) Pontefice con questo nome.
Fra le opere a lui attribuite, si occupò, nell'intervallo tra due persecuzioni, della sepoltura di 342 Martiri, in diversi cimiteri dentro e fuori Roma.
L'episodio, riferito dalla tradizione, non è tuttavia certo; come non lo sono le altre, poche notizie pervenuteci sull'attività di questo Pontefice, come l'introduzione dell'Offertorio nella messa cioè l'uso di far benedire, dopo il Canone della Messa, frutta e altri cibi, comprese fave e uva.
La tradizione vuole Papa Eutichiano Martire ma probabilmente tale notizia è errata e dovuta più al desiderio di onorare il Pontefice che a reali fatti storici.
Non ci furono infatti persecuzioni, a Roma, negli anni del Pontificato di Eutichiano, e i documenti più antichi lo ricordano tra i Vescovi, ma non tra i Martiri.
Forse, influì nella diffusione di questa tradizione il ricordo dei 342 Martiri che Eutichiano avrebbe seppellito con le proprie mani, dopo aver avvolto i loro corpi in tuniche di porpora, simili a regali mantelli.
Morì, dopo aver retto il pontificato per otto anni, undici mesi e tre giorni sotto l'Imperatore Numeriano il 7 dicembre 283.
Dapprima fu sepolto nelle catacombe di Callisto, lungo la Via Appia, nella cripta dei Papi, infatti nell'800, il celebre archeologo De Rossi ne trovò la lastra tombale, con il nome.
Nel 1659 le sue reliquie furono traslate a Sarzana nella bella Cattedrale gotica della città che è centro della Lunigiana, nodo di strade e ferrovie e, un tempo, caposaldo di grande importanza strategica tra Liguria, Toscana ed Emilia, tanto che fu a lungo contesa tra Pisani e Lucchesi, Fiorentini e Genovesi.
Assai interessante ricordare la storia di come le reliquie di Sant'Eutichiano Papa giunsero a Sarzana, dove esiste, sempre nella cattedrale, una imponente statua marmorea a lui dedicata.
Per molti secoli le reliquie del Pontefice rimasero Roma, finché un gentiluomo di Sarzana, Filippo Casoni, le chiese con insistenza a Papa Innocenzo X, per poterle riportare nella terra natale del Santo, se non proprio nella città di Luni, nel frattempo distrutta dai Normanni ed in abbandono.
Innocenzo X trovò giusta la richiesta e concesse le reliquie.
Quando Filippo Casoni, nel 1659, divenne Vescovo di Fidenza, portò con se le reliquie del Santo ma quando questi morì le destinò, per testamento, alla cattedrale di Sarzana, dove finalmente terminarono le proprie peregrinazioni.
Il Santo è Patrono della parrocchia che comprende l'antica Luni, o meglio le rovine di quella che fu, un tempo, una delle più splendide città della costa tirrenica.
E' festeggiato il 7 dicembre.
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