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Disposizioni in materia di attività a
ridotto inquinamento atmosferico
Quando si deve chiedere l’autorizzazione per le
emissioni in atmosfera?
Per
la costruzione, modifica e trasferimento di un impianto deve sempre essere
presentata domanda di autorizzazione secondo quanto previsto dal
D.P.R. 24 maggio 1988, n. 203 salvo che si tratti
dei sottoelencati casi di:
- attività ad
inquinamento atmosferico poco significativo
- attività a ridotto
inquinamento atmosferico
Attività ad inquinamento atmosferico poco significativo
Le attività elencate nella tabella sottostante, sono da considerarsi,
ai sensi dell’art. 2, comma 1, del D.P.R.
24 maggio 1988, n. 203, attività ad inquinamento poco
significativo,quindi il loroesercizio non richiede autorizzazione.
- Pulizia a secco di tessutie pellami, escluse pellicce, pulitintolavanderie:
per tali impianti la condizione necessaria per essere inclusi
nel presente elencoè il ciclo chiuso.
- Lavorazione meccaniche in genere in genere con esclusione di attività di
verniciatura, trattamento superficiale dei metalli e smerigliature.
- Rosticceria e friggitoria.
- Attività estetica, sanitaria e di servizio e cura della persona.
- Laboratorio odontotecnici.
- Laboratorio orafi senza fusione di metalli.
- Decorazione di piastrelle ceramiche senza procedimento di cottura.
- Officine meccaniche di riparazioni veicoli (carburatosi, elettrauto
e simili)
- Le seguenti lavorazioni tessili:
- preparazione, filatura, tessitura trama, catena o maglia di fibre naturali
artificiali e sintetiche con eccezione dell’operazione di
testurizzazione delle fibre sintetiche e del bruciapelo;
- nobilitazione di fibre, filati, tessuti di ogni tipo e naturadistinta
nelle fasi di purga, lavaggio, candeggio (ad eccezione dei candeggi effettuati
con sostanze in grado di liberare cloro e/o suoi composti),
tintura, finissaggio a condizione che siano rispettate le seguenti condizioni:
- Le operazioni in bagno acquoso vengano condotte alla temperatura
inferiore alla temperatura di ebollizione del bagno
medesimo;
- le operazioni di bagno acquoso vengano condotte alla temperatura
di ebollizione ma senza utilizzazione di acidi,
alcali o altri prodotti organi volatili;
- le operazioni in bagno acquoso vengano condotte alla temperatura
di ebollizione in macchinari chiusi;
- le operazioni di asciugamento o essiccazione e i trattamenticon
vapore espanso o a bassa pressione vengano condotti
a temperatura inferiore a 150°C e che nell’ultimo bagno
acquoso applicato alla merce non siano stati acidi, alcali o altri
prodottiorganici od inorganici volatili.
- Cucine, ristorazione collettiva e mense.
- Panetteria, pasticceria ed affini con non più di 300 Kg di farina
al giorno.
- Stabulari acclusi a laboratori di ricerca e di analisi.
- Serre.
- Stirerie.
- Laboratori fotografici.
- Autorimesse.
- Autolavaggi.
- Silos per materiali da costruzione ad esclusione di quelli asserviti
agli impianti di produzione industriale.
- Officine ed altri laboratori annessi a scuole.
- Eliografia.
- Impianti termici o caldaie inseriti in un ciclo produttivo o comunque
con un consumo di combustibile
- Stoccaggio e movimentazione di prodotti petrolchimici ed idrocarburi
naturali estratti da giacimento, stoccati e movimentati a ciclo
chiuso e protetti da gas inerti.
- Sfiati e ricambi d’aria esclusivamente adibitialla protezione
e sicurezza degli ambiti di lavoro.
- Impianti trattamento acque.
- Impianti termici connessi all’attività di stoccaggio dei
prodotti petroliferi con una potenzialità termica minore di 5 MW
se funzionanti a metano o a GPL e 2,5 MW se funzionanti a gasolio,
per meno di 2200 ore annue.
- Gruppi elettrogeni e di cogenerazione con potenza termica inferiore
a 3 MW se alimentati a metano o GPL e potenza termica inferiore
a 1MW se alimentati a benzina o gasolio.
- Concerie e pelliccerie con impianti dotati di macchinari a ciclo chiuso.
- Seconde lavorazioni del vetro ad esclusione di quelle comportanti operazioni
di acidatura e satinatura.
- Produzione di vetro con forni elettrici a volta fredda.
Attività a ridotto inquinamento atmosferico
Le attività elencate nella tabella
sottostante, i cui impianti producono flussi di massa degli inquinanti,
calcolati a monte di eventuali impianti di abbattimento finali
che risultino inferiori a quelli indicati dai provvedimenti di
cui all’art.3,
comma 2, lettera a) del D.P.R. 24 maggio 1988, n.203, sono da considerarsi
attività a
ridotto inquinamento atmosferico.
Per i suddetti casi le Regioni e le autorità competenti di cui all’art.
17 del D.P.R. . 24 maggio 1988, n.203, possono altresì predisporre
procedurespecificheanche con modelli semplificati di domande di autorizzazione
alla costruzione, esercizio, modifica e trasferimento, in base ai quali
le quantità e le qualità delle emissioni siano deducibili
dall’indicazione delle quantità delle materie prime ausiliarie
utilizzate nel ciclo.
- Pulizia a secco di tessuti e pellami con utilizzo di
impianti a ciclo aperto e utilizzo di solventi non superiore
a 20 kg/g. (In
questo specifico caso non esiste ancora autorizzazione di carattere
generale facente riferimento a deliberazioni regionali, riferirsi direttamente
al D.P.R. 203/88)
- Riparazione
e verniciatura di carrozzerie di autoveicoli, mezzi e macchine
agricole con utilizzo di impianti a ciclo aperto e utilizzo
di prodotti vernicianti pronti all’uso non superiore a 20 kg/g.
- Tipografia,
litografia, serigrafia, con utilizzo di prodottiper la stampa
(inchiostri, vernici e similari non superiore a 30 kg/g.
- Produzione di prodotti in vetroresine con utilizzo
di resinapronta all’uso non superiorea 200 kg/g. (In questo
specifico caso non esiste ancora autorizzazione di carattere generale
facente riferimento a deliberazioni regionali; riferirsi direttamente
al D.P.R. 203/88)
- Produzione di articoli in gommae prodotti delle materie
plastiche con utilizzodi materie prima non superiore a 500 kg/g. (In
questo specifico caso non esiste ancora autorizzazione di carattere
generale facente riferimento a deliberazioni regionali;riferirsi direttamente
al D.P.R. 203/88)
- Produzione
di mobili, oggetti, imballaggi a base di legno con utilizzo
di materie prime non superiore a 2000 kg/g.
- Verniciatura,
laccatura, doratura di mobili ed altri oggetti in legno con
utilizzo di prodotti vernicianti pronti non superiore a 50 kg/g.
- Verniciatura
di oggetti vari in metalli o vetro con utilizzo di prodotti
vernicianti pronti all’uso non superiore a 50 kg/g.
- Panificazione, pasticceria e affini con consumo di
farina non superiore a 1500 kg/g. (In questo specifico caso non
esiste ancora autorizzazione di carattere generale facente riferimento
a deliberazioni regionali;riferirsi direttamente al D.P.R. 203/88)
- Torrefazione
di caffè ed altri prodottitostaticon produzione non superiore
a 450 kg/g.
- Produzione mastici, pitture, vernici, cere inchiostri
e affini con produzione non superiore a 500 kg/g. (In questo specifico
caso non esiste ancora autorizzazione di carattere generale
facente riferimento a deliberazioni regionali;riferirsi direttamente
al D.P.R. 203/88)
- Sgrassaggio
superficiale dei metalli con consumo di solventi non superiore
a 10 kg/g.
- Laboratori orafi con fusione di metalli con meno di
venticinque addetti. (In questo specifico caso non esiste ancora
autorizzazione di carattere generale facente riferimento a deliberazioni
regionali;riferirsi direttamente al D.P.R. 203/88)
- Anodizzazione, galvanotecnica, fosfatazione di superfici
metalliche con consumo prodotti chimici no superiore a 10 kg/g. (In
questo specifico caso non esiste ancora autorizzazione di carattere
generale facente riferimento a deliberazioni regionali;riferirsi direttamente
al D.P.R. 203/88)
- Utilizzazione di mastici
e colle con consumo di sostanze collantinon superiore a 100 kg/g.
- Produzione di sapone e detergenti sintetici prodotti
per l’igiene e la profumeria con utilizzo di materie prime non
superiori a 200 kg/g. (In questo specifico caso non esiste ancora
autorizzazione di carattere generale facente riferimento a deliberazioni
regionali;riferirsi direttamente al D.P.R. 203/88)
- Tempra
dei metalli con consumo di olio non superiore a 10 kg/g.
- Produzione
di oggetti artistici in ceramica, terracotta o vetro in forni
di muffola discontinua con utilizzo di ciclo produttivo di smalti,
colori e affini non superiore a 50 kg/g.
- Trasformazione e conservazione della frutta, ortaggi,
funghi esclusa la surgelazione con produzione non superiore
a 1000 kg/g. (In
questo specifico caso non esiste ancora autorizzazione di carattere
generale facente riferimento a deliberazioni regionali; riferirsi direttamente
al D.P.R. 203/88)
- Trasformazione e conservazione carne esclusa la surgelazione
con produzione non superiore a 1000 kg/g. (In questo specifico caso
non esiste ancora autorizzazione di carattere generale facente
riferimento a deliberazioni regionali; riferirsi direttamente al D.P.R.
203/88)
- Molitura cereali con produzione non superiore ai 1550
kg/g. (In questo specifico caso non esiste ancora autorizzazione di
carattere generale facente riferimento a deliberazioni regionali;
riferirsi direttamente al D.P.R. 203/88)
- Lavorazione e conservazione pesce e altri prodotti
alimentari marini esclusa la surgelazione con produzione non
superiore a 1000 kg/g. (In questo specifico caso non esiste ancora
autorizzazione di carattere generale facente riferimento a deliberazioni
regionali; riferirsi direttamente al D.P.R. 203/88)
- Prodotti
in calcestruzzo e gesso con produzione non superiore a 1000
kg/g.
- Pressofusione con utilizzo di metalli e leghe, 100
kg/g. (In questo specifico caso non esiste ancora autorizzazione
di carattere generale facente riferimento a deliberazioni regionali;
riferirsi direttamente al D.P.R. 203/88)
- Lavorazioni manifatturiere alimentari con utilizzo
di materie prime non superiori a 100 kg/g. . (In questo specifico
caso non esiste ancora autorizzazione di carattere generale facente riferimento
a deliberazioni regionali; riferirsi direttamente al D.P.R. 203/88)
- Lavorazioni concerie con utilizzo di prodotti vernicianti
pronti all’uso non superiore a 50 kg/g. (In questo specifico
caso non esiste ancora autorizzazione di carattere generale facente
riferimento a deliberazioni regionali; riferirsi direttamente al D.P.R.
203/88)
- Fonderie di metalli con produzione di oggetti metallici
non superiore a 100 kg/g. (In questo specifico caso non esiste ancora
autorizzazione di carattere generale facente riferimento a deliberazioni
regionali; riferirsi direttamente al D.P.R. 203/88)
- Produzione ceramiche artistiche esclusa doratura con
utilizzo di materia prima non superiore a 3000 kg/g. (In questo specifico
caso non esiste ancora autorizzazione di carattere generale facente
riferimento a deliberazioni regionali; riferirsi direttamente al D.P.R.
203/88)
- Produzione di carta, cartone e similari con utilizzo
di materie prime non superiore a 4000 kg/g. (In questo specifico caso
non esiste ancora autorizzazione di carattere generale facente
riferimento a deliberazioni regionali; riferirsi direttamente al D.P.R.
203/88)
- Saldature
di oggetti e superfici metalliche.
- Trasformazioni lattiero-caseariecon produzione non
superiore a 1000 kg/g. (In questo specifico caso non esiste ancora
autorizzazione di carattere generale facente riferimento a deliberazioni
regionali; riferirsi direttamente al D.P.R. 203/88)
- Impianti
adibiti a lavorazioni meccaniche di metalli.
Elenco autorizzazioni
- Autorizzazione di carattere generale per la costruzione, l’esercizio,
la modifica, o il trasferimento di impianti
adibiti a riparazione di carrozzerie di autoveicoli con utilizzo di
prodotti vernicianti pronti all’uso non superiore a 20 Kg/giorno.
(Domanda)
- Autorizzazione di carattere generale per la costruzione, l’esercizio,
la modifica, o trasferimento di impianti
adibiti a verniciatura di oggetti vari in metallo o vetro conutilizzo
di prodotti verniciati pronti all’uso non superiore a 50 Kg/giorno.
(Domanda)
- Autorizzazione di carattere generale e/o dichiarazione di poca significatività della
emissioni nuove o esistenti derivanti da impianti
adibiti ad attività di saldatura e taglio termico di oggetti
e superfici metalliche.
(Domanda)
- Autorizzazione generale per emissioni provenienti da impianti
di produzione mobili, oggetti, imballaggi a base di legno con uso
di materie prime < 2000 Kg/g e loro verniciatura con utilizzo di
Prodotti Vernicianti pronti all’uso < 50 Kg/g
(Domanda)
- Autorizzazione in via generale per le emissioni in atmosfera provenienti
da impianti di tipografia,
litografia, serigrafia con utilizzo di prodotti per la stampa (inchiostri,
vernici e similari) non superiore a 30 kg /giorno
(Domanda)
- Autorizzazione generale per costruzione, esercizio, modifica o trasferimento
di impianti di ceramiche
artistiche con utilizzo di materia prima non superiore a 3000 Kg/g
e di smalti, colori e affini non superiori a 50 Kg/g
(Domanda)
- Autorizzazione generale per la costruzione, l’esercizio, la modifica
o il trasferimento di impianti
adibiti a lavorazioni meccaniche dei metalli
(Domanda)
- Autorizzazione di carattere generale per la costruzione, l’esercizio,
la modifica o trasferimentodi impianti
adibiti a sgrassaggio superficiale dei metalli con consumodi solventi
non superiore a 10Kg/giorno.
(Domanda)
- Autorizzazione di carattere generale per la costruzione, l’esercizio,
la modifica otrasferimentodi impianti
adibiti alla torrefazione di caffè ed altri prodotti tostati
con produzione non superiore a 450 Kg
(Domanda)
- Autorizzazione di carattere generale per la costruzione, l’esercizio,
la modifica otrasferimento di impianti
per la tempra di metalli con consumo di olio non superiore a 10 K/g
(Domanda)
- Autorizzazione di carattere generale per la costruzione, l’esercizio,
la modifica o il trasferimento di impianti
adibiti a incollaggio con comsumo di sostanze collanti (mastici e
colle) non superiore a 100 Kg/giorno
(Domanda)
- Autorizzazione di carattere generale per la costruzione, l’esercizio,
la modifica o il trasferimento di impianti
utilizzati per la produzione di calcestruzzo e gesso
(Domanda)
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